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GLI ALLEVATORI ITALIANI DI CANI VENDONO SU INTERNET   Non solo beni e servizi oggi trovano spazio nei negozi virtuali che popolano la rete, ma anche animali domestici. Il fenomeno non è nuovo ma sicuramente lo è il fatto che siti che fino a ieri si erano occupati esclusivamente della vendita di prodotti nuovi e usati, dalle automobili agli accessori da campeggio, oggi propongono, in sezioni dedicate, la vendita di cani, gatti, pesci e animali esotici.
Con particolare riferimento alla vendita dei cani, annunci di cuccioli sono presenti in una moltitudine di siti e portali dedicati e, in considerazione dell’eterogeneità di tali media, non è semplice orientarsi e verificare l’attendibilità e la credibilità degli inserzionisti.
Un’ulteriore elemento che potrebbe generare confusione nella ricerca e nell’orientamento degli annunci di cuccioli di cani è rappresentato dalla mescolanza di inserzioni provenienti da privati, allevatori occasionali e professionali.
Vi è un ultimo elemento da considerare con attenzione: dalle ultime statistiche in Italia sono presenti oltre 7.000.000 di cani e il mercato della vendita dei cuccioli è in forte espansione, con la conseguenza di essere sempre più soggetto al fenomeno delle importazioni illegali.
È indubbiamente encomiabile l'adozione di un cucciolo da un rifugio o da un canile ma non è questo il caso che prenderemo in considerazione, piuttosto vogliamo mettere l'accento sul fenomeno degli annunci dei cani di razza da parte degli allevatori.
Gli allevatori professionali di cani spesso non desiderano pubblicare gli annunci dei loro cuccioli negli stessi siti, e all'interno delle stesse categorie, nei quali vengono pubblicati quelli dei privati; motivo per il quale qualora fossimo intenzionati ad acquistare un cane di razza orientandoci attraverso Internet, un primo criterio di scelta, quantomeno nella scelta del sito, potrebbe essere quello di selezionarlo in funzione dell'esclusiva presenza degli allevatori quali unici inserzionisti.
Come possiamo fare adesso per trovare il nostro cucciolo? come possiamo riconoscere un allevamento di cani serio?
A nostro giudizio il buon allevatore:
-alleva un numero di razze di cani limitato;
-copre le proprie fattrici una o al massimo due volte l'anno;
- permette di vedere i genitori dei soggetti oltre che le cucciolate;
- mostra la denuncia del modulo A e B e i pedigree dei genitori;
- fa un solo prezzo, non uno con pedigree (il pedigree non è un optional) e uno senza; i cuccioli dovranno essere tutti dichiarati e la dichiarazione all’ENCI per il pedigree non costa centinaia di euro come molti fanno credere ma solamente 15€.
- Non cede mai il cucciolo prima dei 60gg (alcuni anche 90gg);
- Di solito i cuccioli sono già sverminati e con vaccinati;
- I cani sono ben equilibrati e socializzati;
- I box devono essere ben ampli e puliti;
- Forniscono gli esami per esenzioni da displasia e da oculopatie dei genitori;
-Diffidate degli allevamenti multi razza (8/10/40 razze) e diffidate degli allevamenti che propongono di procurare qualsiasi cane, potrebbero essere “trafficanti di cani” che importano illegalmente cuccioli dall’Est.
-Contattate direttamente l’allevatore e visitare l’allevamento
Adesso non rimane altro da fare che sedersi al computer e cominciare la ricerca per poter trovare un allevamento di cani di razza che offra le migliori garanzie e soddisfi le nostre aspettative.

 

PERIODO DI TRANSIZIONE DA 2 A 3 SETTIMANE   Il periodo di transizione è caratterizzato dalla completa maturazione del sistema nervoso centrale e dalla vera e propria apertura al mondo esterno. Il cucciolo è in grado di udire i suoni, prende coscienza degli stimoli ambientali come la luce e il rumore.Alla fine di questa fase il piccolo comincia ad assumere alimenti dalla ciotola; l'urinazione e la defecazione sono soggette a controllo volontario senza avere più bisogno dello stimolo della madre; aumentano i momenti di gioco. Il cucciolo mette in atto più opzioni di comportamento e si manifestano differenze di comportamento in risposta a situazioni nuove, il contatto sociale diventa un elemento motivante per il comportamento. grazie alle nuove competenze sensoriali, l'animale acquisisce la capacità di percepire quanto accade lontano da lui, prima con la vista poi con l'udito. Il cucciolo mette in atto una logica di esplorazione attiva del mondo e di acquisizione di indipendenza.A livello sensoriale il primo grande evento è la comparsa della capacità visiva.

L'acquisizione della vista cambia anche il rapporto con gli altri, si stabilisce una forma di comunicazione più complessa, il cucciolo vede l'altro da lontano, può prevedere grazie a diversi segnali cosa accadrà quando entrerà in contatto con lui. Subito dopo l'apertura degli occhi i cuccioli ancora non vedono, per diventare efficace la retina devono ancora passare alcuni giorni, devono attivarsi i " foto motori", riflessi che consentono l'adattamento della pupilla a seconda della luce. Grazie alla vista il cucciolo potrà identificare la madre, non solo come oggetto caldo che fornisce latte, ma come un individuo con proprie connotazioni, che gli consentono di distinguerla dagli altri. Affinchè si sviluppi una vista completa non è sufficiente la parte di sviluppo geneticamente programmata, ma è necessario fornire un ambiente assai stimolante: oggetti diversi da vedere con molteplici forme, elementi diversi collocati in orizzontale e in verticale. per evitare anomalie sullo sviluppo della vista è di fondamentale importanza arricchire l'ambiente visivo, stimolare al massimo le capacità visive del cucciolo. Spesso mi capita di vedere cagne con i loro piccoli in angoli semibui in fienili, legnaie ecc. Questo isolamento, tra l'altro può portare a "situazioni di deprivazione sensoriale". Sarebbe molto più semplice evitare di isolare l'animale dall'ambiente in cui si vive ogni giorno!
Per creare un ambiente visivo stimolante per la cagna e i cuccioli è sufficiente trasferire la cagna e i cuccioli in casa e dal momento in cui i piccoli entrano nella fase in cui sporcano ovunque si può delimitare la zona in cui si mettono, purchè si lasci a disposizione dei piccoli vari oggetti, dei giochi non pericolosi e che non si frantumino, in modo che i cuccioli non riescano a mangiarli. E' indispensabile un'illuminazione naturale e, qualora non fosse sufficiente, si può ricorrere ad una semplice lampadina. E' comunque necessario non lasciare i cuccioli in luoghi bui.
Fino a qualche tempo fa, era ricorrente l'ipotesi che il cane potesse vedere in bianco e nero, ora si è arrivati alla conclusione che seppure la percezione canina dei colori sia totalmente diversa dalla nostra e le sfumature di colore che percepiscono molto meno numerose di quelle colte dall'occhio umano, tuttavia il cane è in grado di percepire diversi colori.Alcuni colori che per l'uomo hanno una parte significativa nel processo di distinzione( rosso,arancione,giallo,e verde) vengono percepiti come una scala di giallo.Quello che è abbastanza certo è che il cane non riesca a distinguere i dettagli con una definizione elevata come noi, soprattutto sembrerebbe che il cane abbia una cattiva definizione dei dettagli degli oggetti immobili. Come invece avviene in moltissimi predatori riesce ad avere un'ottima definizione viva del movimento.

Dottoressa Giusy mazzalupi
specialista in Comportamento animale
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LINEA AMICA PER IL CANE   Sono oltre 1.200 gli sms giunti nei primi quattro giorni di giugno al numero 348-76.11.439
predisposto da AIDAA per denunciare il maltrattamento di cani. Una quantità eccezionale di segnalazioni che giungono al ritmo di circa 300 al giorno:
300 violenze perpetrate a 300 diversi cani ogni giorno.
Le chiamate riguardano in particolare casi di cani tenuti in spazi angusti e alla catena, ma non mancano purtroppo anche episodi agghiaccianti di animali
picchiati, sottoposti ad angherie e violenze inaudite.
Una volta ricevuti gli sms vengono letti e stampati; quelli contenenti segnalazioni di reato (ad esempio maltrattamenti, abbandoni o atti di sadismo)
vengono immediatamente trasformati in denunce ed inviati alle Procure della Repubblica del territorio di competenza. Per gli altri, invece, vengono avviate procedure di controllo anche attraverso i servizi di Polizia Ecozoofila e, più in generale, le Forze dell'Ordine sul territorio. Sono davvero tanti gli sms che arrivano e che vengono scaricati quasi in tempo reale. Ovviamente poi gli stessi vengono vagliati, valutati e divisi in base alla gravità del fatto denunciato, e viene data priorità ai casi più gravi per i quali parte immediatamente la denuncia alla Procura della Repubblica.

Via: Pet news - Articoli Cani - cronaca giovedì, 10 Giugno, 2010
 



L'udito: durante il periodo di transizione il condotto uditivo si è aperto, il timpano con tutte le altre parti funziona, ma non si sono stabilite le connessioni tra l'orecchio (organo di ricezione delle informazioni sonore) e la parte del cervello chiamata corteccia temporale: non è dunque operativa la relazione tra l'organo di senso e la struttura d'interpretazione.
Solitamente per verificare la capacità uditiva del cucciolo si verifica l'esistenza del riflesso di sobbalzo.Si appoggia il piccolo su di una superficie morbida nella sua posizione naturale, appoggiato sul ventre.
l'esaminatore tiene le mani a 5-10 cm sulla testa del cucciolo e le batte. Nei casi normali il piccolo si solleva sulle zampe anteriori e si lascia ricadere; se il test risulta positivo l'apparato uditivo è maturo e il cucciolo termina il periodo di transizione. Come quello visivo, anche l'isolamento sonoro è estremamente negativo perchè il cucciolo più tardi si troverà inserito in un ambiente, quello dell'uomo, ricco di stimoli acustici e si troverà quindi impreparato.
Per creare attorno al cucciolo un ambiente sonoro stimolante sarebbe opportuno che partecipasse all'attività umana quotidiana, nella casa del suo proprietario.
L'adattamento ai suoni sarà ancora più facile se anche la madre è cresciuta in mezzo agli uomini, grazie alle nuove informazioni sonore acquisite dal piccolo, che ormai è in grado di vedere potrà percepire le reazioni della madre e tenderà ad imitarle. Se la madre è paurosa ed è sempre vissuta in un box all'aperto mal tollerando la presenza umana, sicuramente il cucciolo considererà i rumori, come percepiti attraverso il filtro materno e quindi come fonte di stress. L'allevatore non dovrebbe quindi separare madre e figlio, ma fare in modo che siano presenti altri cani senza tali problematiche e si deve assumere un atteggiamento rassicurante alla comparsa delle nuove informazioni sonore.
I vocalizzi sono tutti i suoni emessi dal cane grazie alle corde vocali che nel periodo di transizione cominciano a strutturarsi. Compaiono così i primi latrati e ringhi che diventano una forma di comunicazione , quando questa avviene a distanza. Alla nascita i gemiti dei cuccioli sembrano tutti uguali, solo dalla seconda settimana di vita si differenziano secondo il messaggio che si vuole inviare: alcuni gemiti vengono usati per chiedere da mangiare, altri per manifestare disagio quando la mamma non c'è.
Sul piano dello sviluppo sensoriale il periodo della transizione è molto importante perchè proprio in questo momento si operano varie trasformazioni nell'alternanza sonno-veglia che permetterà di cambiare il ritmo di vita dell'animale. Nei periodi precedenti il sonno era l'occupazione principale del cucciolo. Il sonno normale è costituito da due fasi .
1 " sonno profondo" o lento in quanto l'attività cerebrale rallenta;
2 "sonno profondo" o "rapido", in quanto l'attività cerebrale che lo caratterizza è rapida; " paradossale" perchè anche se l'individuo dorme, il cervello presenta un'attività elettrica simile a quella di uno stato di veglia, non è altro che il momento dei sogni.
Nel cane adulto i cicli assomigliano decisamente a quelli umani e durano circa due ore, con circa 1ora e mezza di sonno profondo e trenta minuti di sonno paradossale. Il cucciolo neonato ha periodi di sonno paradossale molto lunghi; il cucciolo sogna molto, ma pian piano il tempo del sonno paradossale si abbrevia e nel periodo di transizione la struttura del sonno comincia ad assomigliare a quella dell'adulto.
Nel periodo di transizione aumentano anche le possibilità del piccolo sul piano motorio, il cucciolo riesce a sollevarsi su 4 zampe contemporaneamente, il suo sistema nervoso in maturazione gli permette di avanzare in maniera curiosa, cadendo e rialzandosi e rotolando su di un fianco.

Dottoressa Giusy Mazzalupi
specialista in comportamento animale
www.animallearn.it

 

Il Ministero della Salute in settembre ha emanato un’ordinanza severissima che riguarda le razze di cani pericolose

. E che potrebbe essere modificata nelle prossime settimane. Ma intanto i padroni come devono comportarsi?
Ecco i punti fermi da tenere a mente prima di uscire con il cane.
Per la strada. Sull’ordinanza si è fatta parecchia confusione. “Per esempio, l’obbligo di ginzaglio e museruola era
già previsto” dice l’Avvocato Domenico Marzano dell’Enpa (Ente Protezione Animali). “La legge, in vigore da tempo,
dice chiaramente che gli animali, nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, devono essere tenuti al guinzaglio e portare
la museruola. Quindi raccomando di farlo sempre, per essere sicuri di non infrangere le regole. Diversamente,
nel momento in cui il vigile fa la multa, la contravvenzione va pagata, indipendentemente dalla razza e dal carattere del cane”.
In più, le sanzioni, stabilite dai Comuni, sono diventate molto salate, in alcuni casi si arriva a 1.300 euro. L’ordinanza del
ministro Sirchia, però, ha anche imposto alle razze ritenute pericolose (nel momento in cui scriviamo sono una novantina,
cioè quelle che appartengono al gruppo 1° e 2° della classificazione della Federazione cinologica internazionale)
di avere una polizza assicurativa di responsabilità civile contro terzi. Dove farla? Qualsiasi assiccuratore la propone.
Ma la offre persino la Posta, se si è titolari di un Conto BancoPosta (la polizza costa 4,33 euro al mese). Per controllare
se il proprio cane rientra in una delle categorie si può contattare l’Enci, Ente Nazionale cinofilia italiana allo 0270020324;
www.enci.it, oppure www.selectyourdog.it/razze
In viaggio. Neppure per il trasporto in automobile ci sono nuove regole. Sono cambiate, però, le sanzioni, diventate molto
più severe. In più, il padrone che infrange la legge perderàò preziosi punti sulla patente.
In breve: l’articolo 169 (comma 6) del Codice vieta di tenere sul sedile posteriore più di un animale. Non solo: il cane non
deve ostacolare la guida. Per esempio, non può avere la possibilità di saltare davanti o dare zampate a chi è al volante.
Quindi, per ragioni di sicurezza, va messo in gabbia, dietro una rete divisoria o, in alternativa, legato a un nuovo e speciale
guinzaglio che lascia l’animale libero di muoversi, ma in uno spazio circoscritto. È un accessorio che da una parte si fissa
al collare e dall’altra alla fibbia di aggancio della contura di sicurezza e che costa circa 25 euro (per informazioni, manda
un’e-mail a This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it oppure telefona allo 0571261601). Chi trasporta due cani, dovrà sistemarli nel bagagliaio
provvisto di rete divisoria oppure nelle apposite gabbie.
Chi non osserva queste regole è puntio con una sanzione che va dai 68,25 ai 275,10 euro (secondo quanto decide il vigile)
e con la decurtazione di un punto sulla patente. Se però il conducente è un neopatentato, ciè se guida da meno di 3 anni,
perderà due punti.

Sara Uslenghi

Tratto da Donna Moderna – numero 43/2003
 
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